Smart&Start Italia - Incentivi per startup innovative
Finanziamento a tasso zero fino al 90% per startup innovative. In Abruzzo, il 30% del finanziamento concesso può diventare a fondo perduto.
Fino al 90% a tasso zero
Contributo a fondo perduto per progetti digitali ammissibili.
Cos'è Smart&Start Italia
Smart&Start Italia è l’incentivo gestito da Invitalia e promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per sostenere la nascita e lo sviluppo di startup innovative ad alto contenuto tecnologico.
La misura è attiva in tutte le regioni italiane e finanzia piani d’impresa con spese comprese tra 100.000 € e 1,5 milioni di euro.
Attenzione: l’incentivo non è rivolto a qualsiasi impresa. Il beneficiario deve essere una startup innovativa iscritta nell’apposita sezione del Registro delle Imprese oppure un team che intende costituirne una.
Chi può partecipare
- Startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di 60 mesi
- Startup iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese
- Team di persone fisiche che intendono costituire una startup innovativa in Italia
- Cittadini stranieri in possesso dello “Startup Visa”
- Imprese straniere che intendono aprire una sede operativa in Italia
La domanda può quindi essere presentata anche prima della costituzione della società. In questo caso deve essere inviata e firmata digitalmente da uno dei futuri soci indicato come referente del progetto.
Caratteristiche del progetto
Il piano d’impresa deve possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
- Avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
- Sviluppare prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale
- Utilizzare tecnologie come intelligenza artificiale, blockchain o Internet of Things
- Valorizzare economicamente risultati della ricerca pubblica o privata
Non è sufficiente acquistare un semplice gestionale per un’attività tradizionale: la tecnologia deve essere parte centrale del prodotto, del servizio o del modello di business della startup.
Agevolazioni disponibili
- Finanziamento ordinario: fino all’80% delle spese ammissibili
- Finanziamento maggiorato: fino al 90% delle spese ammissibili
- Tasso: zero interessi
- Garanzie: non sono richieste garanzie
- Durata: restituzione in 10 anni
La restituzione del finanziamento inizia dal dodicesimo mese successivo all’erogazione dell’ultima quota ricevuta.
Quando il finanziamento sale al 90%
La copertura può salire dall’80% al 90% delle spese ammissibili quando:
- La startup è costituita interamente da donne
- La startup è costituita interamente da giovani con meno di 36 anni
- La compagine è costituita interamente da donne e giovani under 36
- È presente un ricercatore con dottorato conseguito da non più di sei anni e impegnato stabilmente all’estero da almeno tre anni
Fondo perduto per le startup in Abruzzo
Le startup che realizzano il progetto in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia possono beneficiare di un contributo a fondo perduto pari al 30% del finanziamento agevolato concesso.
Questo significa che l’impresa restituisce solamente il 70% del finanziamento ricevuto. La quota a fondo perduto non si applica alla parte destinata alle esigenze di capitale circolante ed è riconosciuta nei limiti delle risorse disponibili.
Esempio concreto in Abruzzo
Per un progetto con 100.000 € di spese di investimento ammissibili, una startup potrebbe ottenere:
- 80.000 € di finanziamento a tasso zero, pari all’80% del progetto
- 24.000 € come quota a fondo perduto, pari al 30% del finanziamento
- 56.000 € da restituire in 10 anni
- 20.000 € di investimento a carico della startup
Se la startup possiede i requisiti per la copertura al 90%, sullo stesso progetto potrebbe ottenere 90.000 € di finanziamento, dei quali fino a 27.000 € a fondo perduto, e restituire circa 63.000 €.
Gli esempi presuppongono che tutte le spese siano riconosciute come investimenti ammissibili. Il calcolo effettivo dipende dal piano approvato da Invitalia e dall’eventuale presenza di costi di funzionamento.
Progetti realizzabili con OptiSystem
- Piattaforme SaaS e software accessibili in abbonamento
- Applicazioni web e mobile innovative
- Marketplace e piattaforme digitali multiservizio
- Soluzioni basate sull’intelligenza artificiale
- Sistemi OCR e riconoscimento automatico dei documenti
- Piattaforme IoT e gestione di dispositivi interconnessi
- CRM ed ERP innovativi integrati nel prodotto della startup
- Automazioni avanzate dei processi aziendali
- Dashboard, big data e sistemi di analisi predittiva
- App per prenotazioni, pagamenti, logistica e mobilità
- Soluzioni per cybersecurity e protezione dei dati
- API e integrazioni con piattaforme esterne
- Sviluppo di MVP e prototipi software funzionanti
Spese ammissibili
- Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
- Componenti hardware e software
- Licenze d’uso software
- Progettazione e sviluppo di applicazioni e piattaforme digitali
- Personalizzazione e collaudo di soluzioni informatiche
- Brevetti, marchi, licenze e proprietà industriale
- Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche
- Consulenze specialistiche tecnologiche
- Personale dipendente con mansioni tecniche
- Collaboratori impiegati nella realizzazione del progetto
- Servizi di incubazione e accelerazione
- Marketing e web marketing
- Hosting, housing e servizi cloud
- Materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività
- Costi per il godimento di beni di terzi
Spese e progetti non ammissibili
- Piani di spesa inferiori a 100.000 € o superiori a 1,5 milioni di euro
- Progetti privi di un reale contenuto tecnologico o innovativo
- Spese sostenute prima della presentazione della domanda
- Beni e attrezzature usati
- Personale con mansioni esclusivamente amministrative, contabili o commerciali
- Produzione primaria di prodotti agricoli
- Attività direttamente collegate e subordinate ai quantitativi esportati
- Interventi relativi alla chiusura di miniere di carbone non competitive
Importante: le spese possono essere sostenute soltanto dopo la presentazione della domanda. Fatture e pagamenti devono riportare i riferimenti richiesti da Invitalia, come il numero del progetto o il codice CUP.
Tempistiche
- Presentazione delle domande: sempre disponibile, fino a esaurimento delle risorse
- Valutazione: entro 60 giorni dalla presentazione della domanda completa
- Realizzazione del progetto: entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento
La procedura è a sportello: non sono previste graduatorie e le domande vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.
Come presentare la domanda
- Verificare i requisiti: startup innovativa costituita da non più di 60 mesi oppure team intenzionato a costituirla.
- Definire il progetto: descrivere prodotto, tecnologia, mercato, clienti e vantaggio competitivo.
- Preparare il piano d’impresa: indicare investimenti, costi di funzionamento, previsioni economiche e copertura finanziaria.
- Preparare il pitch: Invitalia richiede una presentazione del progetto di massimo 15 slide.
- Raccogliere i preventivi: individuare i fornitori e dettagliare le componenti tecniche del progetto.
- Accedere all’area personale: sono necessari SPID, CNS o CIE, firma digitale e PEC.
- Inviare la domanda: la procedura deve essere completata interamente online.
- Sostenere il colloquio: la valutazione comprende un confronto con gli esperti di Invitalia.
Cosa valuta Invitalia
- Competenze tecniche e manageriali del team
- Innovatività e contenuto tecnologico del progetto
- Analisi del mercato e strategia commerciale
- Sostenibilità economica e finanziaria
- Coerenza e congruità delle spese
- Capacità di realizzare e portare il prodotto sul mercato
Come può aiutarti OptiSystem
OptiSystem può supportarti nella definizione tecnica del prodotto digitale, nella progettazione dell’architettura software e nella preparazione di un preventivo dettagliato per lo sviluppo di piattaforme SaaS, app, sistemi di intelligenza artificiale, automazioni e soluzioni cloud.
Possiamo inoltre realizzare l’MVP, la piattaforma o il software previsto dal piano d’impresa e fornire la documentazione tecnica necessaria a descrivere funzionalità, fasi di sviluppo, tecnologie e costi.
La concessione dell’agevolazione e la valutazione definitiva delle spese spettano esclusivamente a Invitalia. Il finanziamento, salvo la quota riconosciuta a fondo perduto nelle aree ammesse, deve essere restituito.
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